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Realizziamo il nostro parco eolico - Home

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Ci siamo spostati qui.

Chi siamo? Cosa stiamo facendo?

Siamo un gruppo di persone interessate a investire nella produzione di energia rinnovabile, perché consapevoli che non solo è utile per l’ambiente, ma è anche un investimento redditizio.
Purtroppo pochi di noi sono vicini di casa, e ci tocca comunicare a distanza con l’ausilio di strumenti quali chat, skype, telefono e e-mail. Coloro che intendono sottoscrivere delle quote del capitale sociale si incontreranno poi direttamente.

In questo prospetto sintetizziamo i vari aspetti del progetto.

Approfitto per chiedere scusa del fatto che il sito non ha un dominio, ma questo indirizzo http://parcoeolico.orgfree.com. Il dominio sarà il nome della società, che spero sceglieremo assieme.

Che impianto vogliamo realizzare, e dove?

Intendiamo installare un piccolo impianto eolico composto di una o due turbine nel comune di Maschito, in Basilicata. La potenza totale dell’impianto sarà compresa tra i 50 kw ed i 200 kw, a seconda di quanto capitale viene conferito dai soci e dal punto in cui ci allacceremo alla linea elettrica. Il terreno in cui sorgerà l’impianto è di proprietà del padre di un socio e lo potremo utilizzare a fronte dell’acquisto del diritto di superficie per un periodo di 22 anni.
A poca distanza opera un impianto con 23 turbine vestas da 660 kw. In quanto a potenza siamo una formichina, ma almeno abbiamo la sicurezza che il vento c’è senza dover condurre lunghe e dispendiose rilevazioni anemometriche.
A distanza di circa 500 m da dove intendiamo installare il generatore eolico è posta una cabina BT. Nell’eventualità decidessimo di installare una turbina della potenza superiore a 100 kw non sappiamo in che punto dovremmo allacciarla alla rete elettrica. Dovremmo però riuscire a collegarla alla stessa cabina BT.

L’energia prodotta sarà immessa nel sistema elettrico a tariffa fissa onnicomprensiva (di cui alla Tabella 3 della Legge Finanziaria 2008) di 0,30 eur/kWh per un periodo di 15 anni. Al termine dei 15 anni l’energia elettrica è remunerata, con le medesime modalità, alle condizioni economiche previste dall’articolo 13 del D.lgs. 387/03.
La tariffa onnicomprensiva può essere variata ogni tre anni, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, assicurando la congruità della remunerazione ai fini dell’incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili. Potrebbe già essere variata nel 2011, quindi conviene partire subito, prima che sia ridotta!
Per beneficiare di questa tariffa è necessario che l’inverter sia conforme alla DK5940. La turbina non è necessario che sia omologata.
L’impianto deve essere messo in funzione entro il mese di ottobre 2010, altrimenti le piogge rendono impossibile l’installazione fino al 2011.

Che autorizzazioni dobbiamo ottenere?

Il Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale della Basilicata prevede che per impianti di potenza nominale fino a 200 kw si applica la disciplina della denuncia di inizio attività.

1.2.2.1. Impianti di potenza nominale fino a 200 kW.
Per tali impianti si applica la disciplina della denuncia di inizio attivita (DIA) di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e sue successive modificazioni.
La D.I.A. deve essere presentata al Comune territorialmente competente, nonche all’Ufficio competente della Regione Basilicata, allegando, in aggiunta a quanto previsto dal richiamato T.U., la seguente documentazione:
Sono soggette a DIA tutte le opere di manutenzione straordinaria e di rifacimento realizzate sugli impianti eolici esistenti che non comportino variazioni di potenza installata, della volumetria delle strutture e dell’area destinata ad ospitare gli impianti stessi.

Come sarà amministrata la società

Per gestire il parco eolico sarà costituita una società a responsabilità limitata (S.r.l.). La società sarà costituita quando sarà stato sottoscritto in via definitiva il capitale sociale che sarà uguale al costo per la realizzazione dell’impianto. Non sarà necessario quindi nessun finanziamento.
Ecco come intendiamo muoverci

  1. Domandare a tutti gli interessati quanto capitale vogliono sottoscrivere, senza vincolo né impegno, nel senso che prima della costituzione della società possono annullare la loro sottoscrizione.
  2. Essendo il capitale sottoscritto uguale al costo dell’impianto, scelta del miglior preventivo in relazione alle nostre disponibilità finanziarie.
  3. Se il capitale sottoscritto permette di acquistare una turbina della potenza superiore ai 100 kw, dobbiamo fare domanda a ENEL per sapere in che punto lo possiamo allacciare alla rete elettrica. Se tale punto è troppo distante dal luogo d’installazione – e quindi i costi aumentano troppo - , sarà installata una turbina di potenza inferiore.
  4. Sottoscrizione definitiva del capitale sociale, versamento del 25% del capitale e costituzione della S.r.l.
  5. Versamento del restante 75% del capitale.
  6. Progettazione dell’impianto, presentazione della domanda di connessione all’infrastruttura elettrica e presentazione della DIA.
  7. Realizzazione dell’impianto.

Per quanto riguarda le quote sociali, il capitale sociale sarà diviso in quote di 2.000,00 euro ciascuna e si potrà sottoscrivere quindi minimo 2.0000 euro, o multipli della quota.

Vogliamo che la società sia democratica. Per questo abbiamo pensato di realizzare un applicativo proprietario on-line (questo!) in cui tutti i soci potranno partecipare attivamente, e in qualunque momento, alla vita della società proponendo e votando direttamente per ogni decisione da prendere. Teniamo sin da subito a precisare che il costo dell'applicativo è di 0,00 euro. E’ stato realizzato da uno dei soci (Fabrizio Colombo) con programmi Open Source adattati.

Costi e ricavi

Partiamo dai costi.
Non sappiamo ancora la potenza che andremo a installare, poiché questa dipenderà da quanto capitale sarà sottoscritto.

Questo è l'ultimo business plan. (data di pubblicazione: 27/01/2010) Excel   pdf

I business plan che seguono non vanno più presi in considerazione
L'ideale sarebbe installare due turbine eolart per una potenza complessiva di 120 kw.
Attualmente stiamo considerando di installare una o due turbine della potenza ciascuna di 60 kw. Ecco il business plan che prende in considerazione due modelli differenti di turbina da 60 kw (data di pubblicazione: 20/01/2010) Excel   pdf

In precedenza stavamo considerando altri due modelli di turbine: uno della potenza di 55 kw ed uno di 100 kw chiavi in mano. Questi modelli si sono rivelati troppo costosi, e li abbiamo poi scartati. Il relativo business plan è quindi superato.
Per impianto chiavi in mano intendo che noi dobbiamo solo pagare. Al progetto, ottenimento delle autorizzazioni, collegamento alla rete elettrica, trasporto delle macchine, installazione … pensa l’impresa fornitrice.

Per il riepilogo dei dati sull’investimento, spese, ricavi e utile rimando al foglio excel Excel   pdf
Il costo della turbina di 100 kw è di 350.000 euro più iva, quindi 385.000 euro. Precisiamo che i 35.000 euro di iva non sono un costo. L'impianto della potenza di 100 kw è il modello Northern Power, installato da una impresa italiana.

Il costo della turbina di 55 kw, invece, è di 191.225 euro + iva, quindi 210.347 euro. Ricordiamo che i 19.122,50 euro non sono un costo. L'impianto della potenza di 55 kw è il modello "ARIA “Libellula” 55 kw. Tuttavia, dovrebbe essere possibile trovare sul mercato impianti della stessa potenza a un prezzo chiavi in mano di 160.000,00 euro.

Venendo invece ai ricavi, il loro calcolo è dato dalla producibilità moltiplicata per la tariffa di 0,30 eur/kWh. La producibilità è stata stimata in base alla velocità media del vento nel sito combinata con la curva di potenza delle turbine. La velocità media del vento nel sito è stata ricavata dall’atlante eolico interattivo del CESI.
Risulta evidente che un impianto di potenza superiore è più redditizio perché vi sono degli investimenti (vedasi l’allaccio alla rete) e delle spese (commercialista) fissi in entrambi i tipi di impianto. E’ quindi nostra intenzione non installare un impianto inferiore ai 100 kw di potenza.

Prospettive future

La messa in opera di questo piccolo parco eolico non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza. E’ nostra intenzione effettuare delle campagne anemometriche in altre zone (in Italia e all’estero) per valutare il loro potenziale energetico. Le rilevazioni che certificano la bontà di un sito per la produzione di energia eolica, assieme al know-how conseguito nel settore e all’attivo del nostro bilancio ci permetteranno di ottenere finanziamenti bancari per finanziare al 100% i nuovi impianti che andremo a realizzare.

La leva finanziaria permetterà in questo modo di aumentare la redditività del capitale proprio investito. Detto in modo molto semplice, ipotizziamo di realizzare un parco eolico del costo di 5 milioni di euro. Il tasso del prestito bancario è, poniamo, del 5% e l’impianto, ipotizziamo, garantisce una redditività annua del 14%. I 5.000.000 di euro rendono un buon 9%, quindi 450.000 euro circa che vengono divisi tra i soci, essendo ricavi di esercizio.
Chi di voi ha studiato economia riderà vedendo questo esempio, ma è il modo più semplice che conosco per spiegare a tutti il meccanismo della leva finanziaria.

Il primo passo che intendiamo muovere, due anni dopo aver installato la prima turbina, è di mettere in funzione nello stesso terreno altre turbine per una potenza complessiva di altri 100 kw, finanziati con capitale di credito. Per fare questo sono fondamentali le rilevazioni anemometriche effettuate con la strumentazione della prima turbina.

Ricordo che il capitale sottoscritto dai soci è capitale di rischio, e ne riporto la definizione.

“Il capitale di rischio è quel capitale immesso nella società dai fondatori a fronte dell'acquisizione di una partecipazione (azione o quota) nella stessa. Questa forma di finanziamento trova la sua manifestazione nel capitale sociale e presenta due caratteristiche:
• è di rischio perché finanzia il rischio imprenditoriale, nel senso che non deve essere restituita se non con dei dividendi quando si formeranno eventuali utili o quando la società verrà messa in liquidazione;
• è una forma di finanziamento a carattere non oneroso, in quanto ai soci non devono essere riconosciuti gli oneri finanziari che si pagano normalmente agli istituti di credito.”

Per rimanere aggiornati sugli gli sviluppi del progetto, potete

  1. Iscrivervi al gruppo facebook.
  2. Mandare una mail con oggetto “Parco Eolico interessato” all’indirizzo Indirizzo email per iscrivervi alla newsletter.



  3. Donato Pianoforte e Fabrizio Colombo
    Fondatori e ideatori di “Realizziamo il nostro parco eolico”

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